Una quota non dice solo quanto puoi vincere. Dice anche quanto il bookmaker ritiene probabile un risultato. Imparare a leggerla è il primo passo per scommettere con la testa.
Cos'è una quota
In Italia le quote sono decimali: un numero come 1,85 o 3,40. Indica quanto ti torna indietro per ogni euro giocato se l'esito si verifica, puntata compresa.
La formula è una sola:
Vincita = puntata × quota
Con 10€ a quota 1,85 incassi 18,50€: i tuoi 10€ più 8,50€ di guadagno netto. Se l'esito non si verifica, perdi i 10€.
| Puntata | Quota | Incasso se vinci | Guadagno netto |
|---|---|---|---|
| 10€ | 1,25 | 12,50€ | 2,50€ |
| 10€ | 1,85 | 18,50€ | 8,50€ |
| 10€ | 3,40 | 34,00€ | 24,00€ |
| 10€ | 7,00 | 70,00€ | 60,00€ |
Più la quota è alta, più il risultato è considerato improbabile.
La probabilità nascosta in ogni quota
Ogni quota contiene una probabilità. Per trovarla basta dividere 1 per la quota:
Probabilità implicita = 1 ÷ quota
- quota 1,25 → 1 ÷ 1,25 = 80%
- quota 1,85 → 1 ÷ 1,85 = 54%
- quota 3,40 → 1 ÷ 3,40 = 29%
- quota 7,00 → 1 ÷ 7,00 = 14%
È il modo più utile di guardare una quota. Quando vedi la vittoria della squadra di casa a 1,85, il bookmaker ti sta dicendo che secondo lui succede un po' più di una volta su due.
Puoi fare questo calcolo in un attimo con il nostro calcolatore quote.
Perché le probabilità sommano più del 100%
Prova a sommare le probabilità di un 1X2, per esempio 2,10 / 3,40 / 3,60:
- 1 → 47,6%
- X → 29,4%
- 2 → 27,8%
Totale: 104,8%. In una partita vera le tre probabilità devono sommare esattamente 100%, perché uno dei tre esiti si verifica per forza. Quel 4,8% in più è il margine del bookmaker: il suo guadagno, nascosto dentro quote un po' più basse di quelle "giuste". Ne parliamo in dettaglio nella guida al margine del bookmaker.
Quota giusta e quota offerta
Se togli il margine ottieni la quota giusta, quella che pagherebbe un bookmaker che non guadagna nulla. Nell'esempio sopra, la vittoria in casa senza margine vale circa il 45,4%, quindi la quota giusta sarebbe 2,20 invece di 2,10.
Questo confronto è la base di tutto:
- se la tua stima di probabilità è più alta di quella contenuta nella quota, la quota paga più di quanto dovrebbe;
- se è più bassa, stai pagando caro un risultato.
È il concetto di value bet, e vale più di qualsiasi "dritta".
Perché le quote cambiano
Le quote si muovono fino al fischio d'inizio. I motivi principali:
- notizie: un infortunio, una squalifica, la formazione ufficiale;
- flusso di giocate: se molti puntano sullo stesso esito, il bookmaker lo abbassa per riequilibrare il rischio;
- mercato: i bookmaker si osservano a vicenda e si adeguano a quelli più rapidi.
Una quota che scende molto nelle ore prima della partita di solito segnala un'informazione nuova, quasi sempre legata alle formazioni.
Gli altri formati: frazionarie e americane
Su siti stranieri trovi altri formati. Ecco come convertirli:
- frazionarie (Regno Unito), per esempio 5/4: quota decimale = 5 ÷ 4 + 1 = 2,25;
- americane positive, per esempio +150: quota decimale = 150 ÷ 100 + 1 = 2,50;
- americane negative, per esempio −200: quota decimale = 100 ÷ 200 + 1 = 1,50.
In sintesi
- La quota decimale moltiplicata per la puntata dà l'incasso.
- 1 ÷ quota = probabilità che il bookmaker assegna all'esito.
- Le probabilità di tutti gli esiti sommano più di 100%: la differenza è il margine.
- Una giocata ha senso quando la tua lettura della partita dà una probabilità più alta di quella che c'è nella quota.
Contenuto informativo. Le scommesse comportano il rischio di perdere denaro: gioca solo su siti con concessione ADM, solo se maggiorenne e con un budget che puoi permetterti di perdere. Gioco responsabile.