Prima la lettura della partita, poi la quota. Ogni analisi segue gli stessi passaggi, così le letture si possono confrontare e verificare nel tempo.
Da dove partiamo
Il nome dice tutto: il "beast" è la partita, e va letta prima di qualsiasi numero del bookmaker. Le quote arrivano alla fine, come controllo. Mai come punto di partenza.
I quattro passaggi
1. Dati della partita. Forma nelle ultime 6-10 gare di tutte le competizioni, separata tra casa e trasferta. Gol fatti e subiti, tiri in porta, xG quando disponibili.
2. Assenze. Infortuni, squalifiche e dubbi di formazione, giocatore per giocatore. Un portiere o due centrali fuori pesano più di tre riserve.
3. Probabilità. Per ogni partita stimiamo una percentuale per le letture principali: 1X2, doppia chance, Goal/NoGoal, Over/Under. Il riferimento di partenza sono le quote dei mercati più efficienti senza margine, corrette con quello che emerge dall'analisi.
4. Registro. Ogni lettura viene archiviata con il risultato finale. È l'unico modo onesto per capire se le nostre percentuali sono realistiche.
Cosa non facciamo
- Non promettiamo vincite. Una lettura al 75% sbaglia una volta su quattro, ed è normale.
- Non vendiamo "schedine sicure" e non pubblicizziamo bookmaker.
- Non consigliamo progressioni come la martingala, che nel lungo periodo distruggono il budget.
Le lezioni dal registro
Ogni lettura sbagliata viene riletta con il tabellino in mano. Alcune lezioni che sono già entrate nel metodo:
- alla prima partita dopo la sosta per le nazionali le favorite rendono meno del previsto;
- la forma recente pesa più del fattore campo quando la differenza tra le squadre è netta;
- l'assenza di un difensore centrale titolare sposta più gli Over e i Goal che l'1X2.